Archivi tag: casalinghe

La segretaria del direttore

La prima volta che le ho chiesto di mettere alla firma del direttore il modulo per congedo, mi ha decisamente spiazzata. “Non ti devi preoccupare, le giovani mamme hanno diritto a stare a casa ogni volta che ce n’è bisogno. Pensa io non ho lavorato fino a 38 anni per stare con i miei figli”.

Ho creduto che avesse preso per un tentativo di giustificazione, il fatto che fossi arrivata spiegando la situazione, anche se il mio voleva essere solo un modo di aumentare la confidenza tra colleghe che si frequentano poco.  Poi ha continuato: “Se ha qualcosa da ridire, lo mettiamo a posto noi!”. Io veramente non avevo messo proprio in conto che il direttore potesse avere qualcosa da ridire per un giorno (forse due) di congedo, ma lei ha rincarato la dose  e, mentre ancora mi sforzavo di figurarmi la segretaria che rimbrotta il direttore, ha sibilato: “Sai, lui ha molti figli e nipoti, ma se li è potuti permettere perché la moglie è baby pensionata!”. Allora forse ce l’ha con il capo?

Qualche tempo dopo mi ripresento, chiedendo di far firmare una semplice dichiarazione sul fatto che io lavoro lì, proprio in quella sede, in quella via, a quel numero civico: praticamente un’evidenza. Mi serve per l’iscrizione di mia figlia alla scuola materna e so che alcune colleghe in passato, con altri dirigenti, hanno già utilizzato la stessa formula. Credevo fosse cosa semplice, ma si rivela un grande esercizio di pazienza, dote che possiedo in abbondanza, ma che questa volta giustamente latita. Al “Non so se si arrabbierà”, protesto sonoramente, poi cerco di ricomporre la situazione, ma ne ottengo una dose di veleno decisamente stridente con la figura rotonda, attempata e sorridente che offre a chi la incrocia nel corridoio. “Non ti preoccupare, anch’io ero come te. Ero sempre in ritardo e divisa tra il lavoro e figli piccoli. Poi, al Comune dove lavoravo, l’ho detto: se non siete contenti, non dovevate farmi il contratto!”.

Quindi non ce l’aveva con il capo, è proprio allergica alla madri che lavorano!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Se le nuove ribelli sono madri casalinghe

Giovane, laureata, madre e con una solida famiglia alle spalle. È il nuovo profilo della casalinga made in Italy. Per favore, però, non chiamatela così, perché lei non si sente affatto una casalinga, piuttosto una che, dopo numerosi tentativi di inserirsi in un asfittico mercato del lavoro, ha deciso di prendersi una pausa, per così dire, ritirandosi a vita privata.

Il fenomeno è tutto italiano. Infatti, mentre negli altri paesi europei la crisi ha portato a un generalizzato innalzamento dei livelli di partecipazione al lavoro per le giovani donne con titoli di studio elevati, da noi, è successo il contrario: una vera e propria fuga verso l’inattività.

Il fenomeno sembra suonare come un secco “no” delle giovani donne alla sottooccupazione, al sottoinquadramento, alla precarietà e a paghe troppo basse per i livelli di studi conseguiti. Le loro “sorelle maggiori” avevano reagito alle incertezze in campo lavorativo ritardando, talvolta sine die, la decisione di sposarsi e avere figli, ma loro non ci stanno. Visto che, a livello professionale la vita non decolla, meglio dedicarsi alla vita privata, almeno finché non arriveranno tempi migliori.

Si spiegano così i 20 punti percentuali che ci dividono dalla media UE, in quanto a tassi di attività delle giovani donne laureate nella fascia di età 25-29 anni. Uno stacco che nel 2002 era di circa 8 punti.

La nuova strategia, per chi può permettersela, fila perfettamente ma… funzionerà? Una volta raggiunti i 40 anni riusciranno a trovare il lavoro a cui ambivano dieci – quindici anni prima? Speriamo di sì, altrimenti, ancora una volta avremo rinunciato a molte delle nostre energie migliori.

Per saperne di più: Alacevich e Tonarelli, “Convinte o disperate. Casalinghe italiane in tempo di crisi”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail