Il doppio incarico

Lei ordina, dispone, organizza. Il pc che ha di fronte contiene documenti contabili, piani finanziari, dichiarazioni di ogni sorta, ma ciò su cui tiene il vero controllo è a casa: un ragazzino dolce al ritorno dalla scuola media, una quindicenne in piena regola con la lista dei turbamenti dell’adolescenza, un marito in proprio, che quindi pranza a casa, ma rigorosamente su indicazione della moglie.

Sì perché è lei che sa cosa ha lasciato nel frigorifero la sera prima. Lei che decide a chi dei tre tocca svuotare la lavastoviglie, a chi sparecchiare, a chi spazzare in sua assenza (e solo in sua assenza!).

Conosce i compiti di scuola assegnati per il giorno dopo, in tempo reale. Perché, oggi, il registro è elettronico e i genitori possono controllarlo da casa, dall’ufficio o dal bar, se e quando vogliono.

Lei decide che il suo “Topino”, dopo pranzo, avrà mezz’ora per riposarsi, che poi dovrà dedicarsi alla geografia e al disegno dello scheletro umano. Lei sa, perché ce lo ha messo la mattina stessa, cosa contiene la borsa per gli allenamenti di calcio. Ed è proprio al campo da calcio, dall’altra parte della città, che si precipiterà una volta uscita dall’ufficio.

Lei conosce uno ad uno i compagni di classe della sua adolescente un po’ indifesa e un po’ scontrosa. Gli amici che frequenta fuori da scuola. I loro voti. Sa dove si ritrovano, la strada e i mezzi che usano per raggiungere la meta e  quella per tornare a casa. Lei, a suo tempo, ha frequentato un istituto tecnico, ma talvolta dopocena non manca di cimentarsi con il latino.

Con tono dolce e risoluto gestisce quel disordinato microcosmo che è la famiglia. Indirizza, rimette in carreggiata, placa i diverbi, sostiene nei momenti di crisi.

Forse, si intende questo per “mamma che lavora”: impiegata semplice in ufficio, dirigente e operaia nelle “restanti” 24 ore.

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